Programma Nazionale di Comunicazione e di informazione contro lo stigma e il pregiudizio nei confronti delle malattie mentali, con il coinvolgimento della scuola.
Le malattie mentali costituiscono un problema di grande rilievo sociale. Il trend epidemiologico è in costante aumento, con una crescita che riguarda prevalentemente i Paesi occidentali a più alto sviluppo industriale. Questo fenomeno riguarda tutte le classi di età e rappresenta una sfida notevole per la salute pubblica. L’impegno dei sistemi di prevenzione e cura è naturalmente più elevato per quelle patologie con alto rischio di compromissione personale e sociale, come le psicosi schizofreniche e le psicosi affettive.
E’, tuttavia, dimostrato che le condizioni di vita soggettive e oggettive delle persone con disturbi mentali, ancorché gravi, non dipendono solo dalla gravità della malattia. Lo stigma e la discriminazione del malato di mente, dei suoi familiari, e addirittura dei professionisti che se ne occupano, producono conseguenze assai negative in termini di ritardato o mancato accesso alle cure, privazione di diritti di cittadinanza e causa principale di emarginazione sociale.
Diventa, pertanto, cruciale il grado di accettazione del malato all’interno della famiglia e nella società in generale, accettazione spesso ridotta a causa della discriminazione di cui vengono fatte oggetto le malattie mentali. A ciò si aggiunge il fatto che nell’opinione pubblica sono radicati i pregiudizi sui malati mentali, etichettati come incurabili o inguaribili, sporchi o trasandati, pericolosi e violenti.