Sono pericolosi?

Va detto innanzitutto che le persone che soffrono di schizofrenia per lo più sono miti ed indifese, spesso anche depresse, e sono molto più spesso vittime di reati che autori di reati. E’ anche purtroppo ancora frequente che commettano suicidio. Se chi soffre di schizofrenia è ben trattato da servizi competenti che lo seguono con regolarità, la possibilità di atti violenti verso gli altri è minima.
In genere cioè chi soffre di schizofrenia va trattato esattamente come qualunque altra persona: se è violento o formula minacce o ha spesso un comportamento molto disturbante, va segnalato perché i servizi psichiatrici e, raramente, anche le forze di sicurezza prendano i provvedimenti del caso, che tengano conto del proprio disturbo mentale.
Lo ripetiamo, se chi soffre di schizofrenia è ben curato, non è pericoloso. La legge italiana prevede che durante una crisi la persona che soffre di un disturbo mentale grave, se  rifiuta di curarsi, può essere ricoverata anche contro la sua volontà, finché la situazione di emergenza non è passata. Si tratta del cosiddetto Trattamento Sanitario Obbligatorio, o TSO. E’ possibile anche l’Accertamento Sanitario Obbligatorio, se vi sono validi motivi per credere che qualcuno che rifiuta di incontrarsi con lo psichiatra soffra di un disturbo mentale grave.
Ogni tanto la stampa riporta casi di cronaca nera in cui l’omicida soffre di un disturbo mentale grave. Per lo più si tratta o di gravi depressioni o di schizofrenia. Sono casi molto rari, se si pensa a quanto tali disturbi siano frequenti. Se si fa una inchiesta mirata non tanto a trovare il colpevole, quanto a capire cosa fare per rendere questi orribili eventi sempre meno frequenti, si scopre, di solito, che si tratta di persone che non sono in cura o che, per motivi spesso indipendenti dalla volontà dei singoli professionisti della psichiatria, non sono state seguite come avrebbero dovuto.